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Il voto prima del voto
Una legge elettorale non decide soltanto come i voti diventano seggi. Può influenzare anche il modo in cui partiti ed elettori scelgono prima ancora di entrare nella cabina. Tra rappresentanza, stabilità e responsabilità politica, il voto comincia molto prima del giorno delle elezioni.
18 setTempo di lettura: 5 min


Dopo quello che mi hai fatto
Ci sono torti che lasciano dietro di sé un debito: una spiegazione attesa, delle scuse, il riconoscimento di ciò che è accaduto. E quella richiesta può essere del tutto fondata. Ma che cosa succede quando il debito continua a riapparire in ogni nuova discussione, anche quando riguarda ormai altro?
16 setTempo di lettura: 5 min


Che cosa deve un «vivo»?
l voto del Veneto sul suicidio medicalmente assistito ha attraversato gli schieramenti politici e messo in tensione valori che spesso pensiamo inseparabili: tutela della vita, libertà individuale, cura e responsabilità. Ma quando una possibilità diventa concretamente accessibile, cambia anche il significato delle alternative? E fino a che punto proteggere una persona può significare impedirle di scegliere? Sul fine vita, la parola “diritto” diventa meno semplice di quanto sem
8 setTempo di lettura: 7 min


Quando esce da quella stanza
Aiutare qualcuno a scegliere significa offrirgli possibilità che prima non aveva: tempo, risorse, informazioni, sostegno. Ma che cosa accade quando, dopo aver ricevuto quell’aiuto, sceglie comunque diversamente da ciò che speravamo? La vicenda della “Stanza dell’ascolto” del Sant’Anna di Torino apre una domanda che va oltre il caso concreto: fino a dove può arrivare un aiuto senza trasformarsi in una pretesa sulla scelta dell’altro?
5 setTempo di lettura: 5 min


Questa volta non disturbo nessuno
A volte smettiamo di chiedere molto prima che il bisogno scompaia. Guardiamo l’ora, pensiamo alla giornata dell’altro, alleggeriamo ciò che vorremmo dire per non pesare troppo. Con l’intelligenza artificiale, almeno per qualche minuto, questo lavoro può venir meno: possiamo parlare senza preoccuparci di disturbare. Ma che cosa ci dice davvero questo sollievo? Forse meno sulla macchina e molto di più sul nostro rapporto con il bisogno, l’ascolto e il diritto di chiedere senza
30 agoTempo di lettura: 5 min


Chi non ha retto?
«Non ha retto.» Dopo un suicidio, una frase così sembra spiegare qualcosa. Ma rischia di collocare tutto il peso di ciò che è accaduto nella persona che non c’è più.
Ma sapere come una storia è finita non significa possedere la verità di tutta quella storia.
24 agoTempo di lettura: 6 min


Conta fino a sette
Quanto sei felice, da zero a dieci?
Se qualcuno me lo chiedesse adesso, probabilmente riuscirei a rispondere. Sette, diciamo.
Facciamo continuamente operazioni simili. Diamo voti, guardiamo percentuali, controlliamo grafici e punteggi. Possiamo essere sinceramente “sette” e, nello stesso tempo, chiederci se ciò che oggi ci fa stare bene continuerà a sostenerci nel tempo.
Forse, prima di inseguire l’otto, vale la pena domandarsi che cosa stiamo contando.
18 agoTempo di lettura: 6 min


Quando la frontiera funziona
Ceuta occupa poco più di diciotto chilometri quadrati sulla costa africana. È una città autonoma spagnola, territorio dell’Unione europea con uno statuto particolare, stretta fra il Marocco e il Mediterraneo. Alla fine di luglio, senza che la geografia cambiasse di un metro, quel confine ha cominciato a significare qualcosa di diverso per decine di migliaia di persone. Tra il 30 e il 31 luglio le autorità spagnole hanno contato circa 72.000 ingressi; quelle marocchine ne hann
10 agoTempo di lettura: 5 min


Ciò che non si sostituisce
Quando una possibilità cade, perdiamo qualcosa di reale anche se non era ancora accaduto: un futuro aveva già cominciato a modificare il presente. Da lì il dolore può allargarsi senza che ce ne accorgiamo, fino a trasformare un rifiuto in una sentenza su di noi e sul nostro domani.
5 agoTempo di lettura: 4 min


Quando una domanda è finita?
Un desiderio semplice può diventare un compito: essere felici, riuscirci, mantenerlo. Ma la felicità non è solo un fatto interiore né un premio individuale: nasce da condizioni, legami, ritmi e possibilità condivise che spesso restano invisibili finché non vengono meno. In questo post esploro come cambia l’esperienza quando cambiano le sue condizioni, e perché parlare di felicità significa anche parlare di relazione, tempo e mondo comune.
2 agoTempo di lettura: 4 min


Mentre parliamo
Mentre parliamo, il tempo è già passato: non solo fugge, ma ci costringe a guardare il presente dal punto in cui sarà diventato “anteriore”. È un gesto che facciamo continuamente — quando diciamo “quando avrò finito”, “quando sarà passato questo periodo” — per dare un bordo a ciò che, mentre accade, sembra occupare tutto.
31 lugTempo di lettura: 5 min


La felicità non si spiega da sola
«Sto bene.» È una frase che possiamo pronunciare senza sapere molto altro. Dice qualcosa di circoscritto: in questo momento avvertiamo una qualità dell’esperienza che riconosciamo come buona. Ma descrivere un’esperienza e ricostruire da che cosa dipende sono due lavori diversi.
29 lugTempo di lettura: 5 min


La felicità ha bisogno di un dopo
«Voglio essere felice». La frase sembra innocua. Oggi la accompagna spesso un piccolo corredo di istruzioni: trova la tua felicità, proteggila, lavora su di te quando qualcosa smette di funzionare. Il possessivo, da solo, dice poco. Diciamo anche “la mia lingua”, “la mia infanzia”, “la mia salute”, pur sapendo che nessuna di queste cose è nata soltanto da noi. A forza di verbi rivolti al singolo, la felicità finisce per assomigliare a una competenza personale...
23 lugTempo di lettura: 4 min


Ciò che torna possibile
Sul cruscotto si accende una spia. La prima reazione è quasi sempre la stessa: vorremmo che si spegnesse. Se conosciamo il problema, interveniamo; se sembra poca cosa, aspettiamo. A volte basta riavviare e il segnale scompare. Il viaggio può continuare. È una buona notizia. Nessuno desidera guidare con una luce rossa accesa davanti agli occhi. Più difficile è capire che cosa concludere dalla sua scomparsa. Negli ultimi anni abbiamo imparato ad applicare una parola a situazion
20 lugTempo di lettura: 3 min
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